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ORA LE MAGLIETTE SI FANNO CON IL METANO DELLE DISCARICHE

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L’idea è di una
startup con sede a San Francisco, la Mango Materials, che ha inventato un
poliestere bio-derivato dalle emissioni di metano. Il procedimento utilizza dei
microrganismi che si nutrono di metano e ossigeno per produrre un polimero
artificiale (il poliidrossialcanoato) che si presta a essere filato in tessuto
e utilizzato per abbigliamento, tappeti e tappi di bottiglia.

Il nuovo
materiale rappresenta un’alternativa ecologica al più inquinante poliestere
derivato dal petrolio, presente nel 60% dei vestiti che indossiamo. I vestiti
così prodotti sono biodegradabili e possono anche essere riciclati insieme alle
fibre naturali che li compongono. Dopo le infradito fatte con le alghe e i jeans ricavati da materiali riciclati, l’economia
circolare segna dunque un altro successo nel mondo della moda e
dell’abbigliamento.

Al momento la
Mango Materials recupera il metano da un impianto di trattamento dei rifiuti
nella baia di San Fancisco, ma prevede di estendere presto la collaborazione ad
altre industrie, come quella casearia. Il settore è in espansione e
l’amministratore della società, Molly Morse, è ottimista: “Esistono delle
possibilità per i biopolimeri come alternativa ai materiali tradizionali che
non sono mai esistite prima d’ora”.


Fonte: Mango Materials – 28 gennaio 2018

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