La buona notizia del giorno ■

Gli ulivi secolari uccisi dalla Xylella tornano a vivere come custodie dei nostri smartphone. In Puglia un disastro ambientale sta diventando un gesto di rinascita.
Dopo aver colpito oltre 21 milioni di alberi negli ultimi dieci anni, il batterio Xylella fastidiosa ha lasciato un paesaggio duramente ferito. Ma da quei tronchi morti è nato un progetto che unisce artigianato, design e rigenerazione territoriale. Il legno degli ulivi colpiti, non più utilizzabile in agricoltura, viene recuperato e lavorato da artigiani locali che lo trasformano in cover per cellulari. Le venature irregolari, scolpite dal tempo e dalla malattia, diventano la firma estetica di ogni pezzo. La lavorazione avviene in piccoli laboratori che privilegiano tecniche a basso impatto, con l’obiettivo di ridurre al minimo gli scarti e restituire valore a un materiale nobile. Le cover sono leggere, flessibili e antiurto, calde al tatto e ideali per proteggere gli smartphone.
Il progetto ha anche una forte dimensione sociale: parte dei ricavi sostiene programmi di riforestazione e ricerca scientifica per contrastare la diffusione del batterio. Ogni cover venduta diventa un metro quadro di macchia mediterranea rigenerata. Le comunità agricole, duramente colpite dalla perdita degli uliveti, trovano così una nuova fonte di reddito e un modo per mantenere vivo il legame con un patrimonio identitario che la Xylella ha messo in ginocchio.
I produttori delle cover sono gli stessi che hanno inventato il cubo VAIA, un piccolo amplificatore naturale per smartphone costruito con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia nelle Dolomiti nel 2018.
___________________
Articolo di: Luca Streri
Per approfondire le fonti originali: Vaia
✔ VERIFICATO ALLA FONTE Guarda il protocollo di Fact Checking delle notizie di Mezzopieno
✖ BUONE NOTIZIE CAMBIANO IL MONDO Firma la petizione per avere più informazioni positive in giornali e telegiornali

Se trovi utile il nostro lavoro e credi nel principio del giornalismo costruttivo non-profit | sostieni Mezzopieno









